mercoledì 13 ottobre 2010

Caldaie, ammenicoli e metafore della vita

Mi sono laureato con 100/110 in Ingegneria Gestionale, Laurea Specialistica in Gestione d'Impresa. Sono uscito dal liceo scientifico sperimentale informatico con 90/100. Mi reputo una persona mediamente intelligente e non ho mai avuto problemi di apprendimento particolari, salvo quando si parla di taglio e cucito o del canto. Su quest'ultimo poi, credo di essere uno dei peggior interpreti del pianeta.

Tornando in medias res probabilmente vi starete chiedendo perchè vi sto raccontando queste cose; beh, tutto questo non per vanto o orgoglio ma per raccontare uno delle più grosse incomprensioni che mente umana possa concepire: le caldaie a condensazione.

Ora, sono due giorni che sto armeggiando con la mia caldaia, sicuro che con in mano un libretto di istruzioni e una caldaia praticamente già allestita e funzionante fosse semplice prepararsi alla partenza del riscaldamento che verrà data da qui a qualche giorno. Peccato che, nonostante i numerosi tentativi, l'osservare silente del mio mezzo alla luce di una torcia mentre fuori sembra spirare la bora e l'invocazione di diversi santi non sia ancora riuscito a venire a capo della situazione.

E siamo nel 2010, tempo della facilità d'uso e della tecnologia.


Se sentite un botto sono io...





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