giovedì 7 ottobre 2010

Figli di un'altra epoca

Se ripenso agli ultimi dieci, quindici anni della mia vita è facile accorgersi di quanto sia cambiata la società che mi circonda e soprattutto come sia diventato difficile farsi una buona opinione della gente che ogni giorno attraversa il nostro percorso. 
E questo non tanto perchè effettivamente la gente sia peggiorata, ma perchè le spinte che concorrono a vedere in maniera negativa ogni piccolo gesto o ogni situazione sono molte. Quante volte ho sentito parlare senza riferimenti precisi della sfiducia nei giovani o del male che certe tecnologie portano in grembo. Potrei fare n mila esempi di questo genere e ogni volta provo un certo senso di nervosismo: una volta entrati nella famiglia degli enta, sembra che nessuno si ricordi di quando aveva 25 anni. Sindrome da età deficienza acquisita?

Credo che semplicemente bisognerebbe cominciare a tirare su le maniche, ricominciare a guardarsi negli occhi e credere che alla fine il famoso "bene comune" potrebbe non essere un concetto così astratto.

Fra l'altro è uno dei temi di un percorso che, insieme ad altri ragazzi più o meno della mia età, proporrò a degli adolescenti durante l'anno. Forse c'è ancora speranza?;)

Go on.


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