Non so bene perchè mi sono rimesso a scrivere su un blog: potrei direi per dare sfogo alla mia prosa più unica che rara, ma mi accorgo che con il passare dei mesi, forse a causa della piccola catena di montaggio a cui mi sono felicemente costretto, ho perso un po' di quello stile che tanto mi piaceva.
Vorrei provare a scrivere una sceneggiatura di un fumetto, ma sono oramai due anni che mi dico "domani lo farò" e nel frattempo il treno passa e le idee si buttano nello sciacquone una dopo l'altra; vorrei anche provare a prendere in mano una rivista di videogiochi, scrivere qualche saggio o solamente dare sfogo alle mie riflessioni, ma anche qui, il tempo la fa da padrone e le idee mancano.
Potrei andare avanti qualche secolo con questi vorrei, ma forse è un po' di quello che capita a tutti e semplicemente mi sto tirando più pacchi del necessario.
Leggendo per la rete vedo poi che è pieno di "genietti" chi scimmiottano bloggisti (si scrive così?) famosi per cercare di ottenere i propri due minuti di celebrità e i dieci accessi in più; potrei farci sopra anche qualche riflessione, ma sinceramente credo non ne valga proprio la pena e soprattutto non ne ho proprio voglia.
Insomma, continuerò a scrivere qua sopra, condividendo con voi quello che passa per il mio piccolo emisfero destro (sono mancino e quindi è quello che funziona meglio), cercando di non annoiare troppo chi passa di qua.
Nel frattempo, giusto per non farmi mancare niente, da qualche giorno è iniziato il grande fratello: la cosa che mi fa più tristezza è che molti, pur disprezzandolo (a parole) continuano a utilizzarlo come carrozzone mediatico per poter parlare di tutt'altro ma attirare qualche mosca da miele. Credo che questa si chiami tristezza. O grande vuoto, a voi la scelta.

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