Sono mancato per un po', annegato fra le cose da fare e il bisogno di mettere ordine. Sì, lo so, la prima regola perchè qualcuno ti segua è l'avere sempre qualcosa da dire, ma a volte, forse, è meglio lasciar scivolare piano piano il tempo e chi se ne frega se nel frattempo Google lavora alle tue spalle.
Torno però a scrivere sollecitato da una riflessione su come funzionano quelle mirabolanti magie dell'età moderna che rispondono al nome di sondaggi e Auditel, per poi in conclusione allargare il discorso.
Seguitemi un attimo e vediamo di fare due ragionamenti: leggo dal sito di Auditel che il campione (cito testualmente) è formato da 5163 famiglie che rappresentano le scelte di circa 14.000 individui. Ora, al di là di calcoli statistici che per il momento vorrei escludere, vorrei porre la vostra attenzione che queste 14.000 persone determinano il successo (o l'insuccesso) di un programma televisivo. Decidono cioè se tu vai bene o se tu vai male, chi sei, quanto uno investirà in pubblicità e cosa sia meglio proporre nel palinsesto.
Pochi, (ricordo per i distratti che in Italia, fonte wikipedia, siamo circa 60 milioni, di cui ottimisticamente 30 milioni maggiorenni) decidono quindi come funzionano le cose; ora, credo che questo campione sia scelto con lungimiranza, ma credo anche che sia abbastanza chiaro che un modello che rappresenta circa (sempre ottimisticamente) lo 0,5% del totale possa presentare ogni tanto qualche sorpresa. Però tutti gli investimenti si basano su questi assunti.
Passiamo poi giusto per gradire agli exit poll, vero protagonista in negativo degli ultimi anni, per toccare i vari sondaggi e inchieste che si basano su interviste a gruppi di 100?!? persone; in pratica quello che si vorrebbe far credere è che sia possibile sminuire il nostro essere "uomo" in una percentuale X di un totale e per questo a cascata ci prendiamo quello che ci viene offerto o discutiamo se una cosa sia giusta o sbagliata perchè "i sondaggi" ci dicono così.
Non so voi, ma qualche piccolo mancamento al pensare questa cosa (ovvia) mi è venuto. Con buona pace della statistica che rimane a mio modesto parere una materia fondata se non sminuita come (in modo forse ignorante, lo ammetto) mi sembra essere nei casi sopra citati.
E vorrei credere che tutti abbiano un perchè da dire.

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