In questi giorni guidando per le strade sembra di essere sotto assedio: buche, voragini, fossati, pozzi dei desideri, sembra quasi che Cantù abbia visto passare per le proprie vie la terza guerra mondiale quando in realtà sono bastate una manciata di nevicate e qualche giorno di pioggia.
Una situazione a tratti paradossale che ipoteticamente potrebbe interessare poco il pedone medio, ma che quando va a toccare le sospensioni o i pneumatici dell'amata auto comincia a far salire la bile e gli improperi contro delle amministrazioni (almeno sotto questo punto di vista) decisamente manchevoli.
Perchè la logica che viene utilizzata nell'asfaltatura prevede che al formarsi delle prime buche si metta una pezza non appena le intemperie lo permettono, utilizzando spesso soluzioni di comodo e a basso costo. Risultato? Piove dopo tre giorni e il problema si ripresenta, a volte in modo ancora più grave.
Ora, magari non sarò un genio, ma se metto una pezza a basso costo n volte contro un lavoro di riparazione decente vado a risparmiare così tanto? Tralasciando poi ovviamente le cause e i rimborsi, circolo vizioso a cui lo sfigato di turno deve sottostare se ha la fortuna di infilarsi in questi canaloni della fortuna.
Spero solamente di riuscire a continuare a fare slalom in maniera efficiente, oppure di trasferirmi in Svizzera, dove il problema magicamente esiste in maniera molto marginale. Asfalto magico al cioccolato?
Per chiudere ci sono delle soluzioni? Forse una programmazione di lungo periodo potrebbe servire. Oppure buttare una moneta nel pozzo ed esprimere un desiderio.

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