mercoledì 19 gennaio 2011

Tron: una tronata?

Ho dovuto far sedimentare sensazioni e immagini prima di poter scrivere con coscienza due righe sulla nuova incarnazione di Tron. Tanto ero rimasto affascinato dalla deriva fantascientifica dell'originale, ricca di quella visionarietà che pochi hanno, tanto sono rimasto shockkato e disgustato dal seguito.

In mezzo ad un presunto 3d, scarno nell'utilizzo e sinceramente approssimativo rispetto a quanto Avatar mi abituò tempo addietro, trova infatti posto un film che difficilmente è in grado di giustificare la sua esistenza:  il mix di un protagonista espressivo come un muretto in mattone e di una storia che cade alternativamente dal banale al senza senso, da vita ad una pellicola che non vale (a mio parere naturalmente) l'esoso esborso che il 3d ad oggi richiede a noi poveri consumatori.

Pochi i momenti di estasi, ridotti fra l'altro ad una manciata di minuti in tutto il film: combatitmenti con i dischi,.corse in moto, viaggi nello spazio cibernetico, tutto viene immolato in nome di dialoghi tendenti al patetico e una colonna sonora che almeno lei sorpassa la suffiicienza. E dire che le premesse erano ben altre...

E anche se Quorra (vedi immagine sotto) è oggettivamente un bel vedere, recarsi al cinema solo per lei è davvero troppo. Per ora i soldi peggio spesi del 2011. E non sono per niente felice di dirlo.

VOTO RECENSORE ACIDO: 4


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