giovedì 3 marzo 2011

Videogame History 9

Questo gruppo di interventi rischia davvero di passare alla storia vista la velocità di pubblicazione, ma a questo giro non posso esimermi dal celebrare uno di quei capolavori che praticamente tutti quelli con più di venticinque anni possono vantarsi di aver giocato.

Chi fra di voi non ha infatti mai sognato di mettere i panni di sindaco e portare avanti la propria cittadina in barba a terremoti o godzilla di passaggio? Simcity, celebre creatura del genio di Will Wright permetteva di fare tutto questo, controllando traffico, inquinamento, servizi e industrie. Un mondo.

Ricordo ancora l'emozione di veder comparire delle mini casettine nei territori residenziali appena posizionati, mentre mi dilettavo progettando la linea ferroviaria e, una volta cresciuto, perfino l'aeroporto. E questo nonostante per la mia giovane età un gioco senza game over faticasse a trovare uno spazio nel territorio del concepibile.

1) VALORE STORICO: Simcity ha reso accessibile alle masse il concetto di gestionale e i cloni di un'idea tanto brillante non si contano sulle dita di due mani; peccato che Simcity stesso non seppe poi reinventarsi  o aggiornarsi, annegando nel tempo nella piatta riproposizione delle stesse dinamiche.

2) VALORE PERSONALE: Trovare un gioco che chiedesse di non raggiungere un obiettivo ma semplicemente di giocare era qualcosa che sfidava la mia logica adolescenziale. Sarà per questo che continuavo a cominciare una partita dopo l'altra, senza soluzione di continuità e arrendendomi alle prime difficoltà.
Il concetto di crescita e sviluppo empirico incanalato all'interno di un videogioco.

3) CURIOSITA': Il gioco è stato aggiornato e rilasciato come freeware da EA durante la campagna "One Laptop per child", con il nome di Micropolis, il titolo sotto cui questo gioco veniva chiamato durante lo sviluppo. Non avete scuse per non provarlo!

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