mercoledì 22 febbraio 2012

Time for a change

Sono passati diversi mesi dal mio ultimo intervento su questo blog, mesi che si sono rivelati essere forieri di emozioni ed eventi di difficile spiegazione, o meglio mesi che comprendono parametri e sensazioni che credo escano a grandi passi da quella che i più chiamerebbero routine.

Sono diventato papà, ho visto mio figlio muoversi quando aveva solo qualche minuto di vita, l'ho tenuto in braccio e l'ho visto affidarsi alle mie mani quando quello che era il suo mondo all'improvviso gli era stato strappato per poter entrare nel mio.

E da lì cambiano i parametri, cambiano i riferimenti e anche alcune certezze sembrano quasi venire meno, spazzate via da una nuova consapevolezza e dalla necessità di rimodulare i propri tempi per poter godere al massimo di ogni singolo istante di tuo figlio, nella speranza di poter essere per lui un uomo speciale, qualcuno su cui contare nei momenti tristi che naturalmente arriveranno e qualcuno con con cui scherzare quando il sole sorriderà al suo destino. 

E non ti resta che ringraziare questo destino, questo Dio e questa vita per averti permesso di assistere a quello che, chiamatelo come volete, prende nella mia testa il solo nome di miracolo. 

Da qui si tira una riga e si ricomincia.. e sia mai che lo spettacolo inizi a suonare una nuova, dirompente musica.


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